Test drive Suzuki Jimny 1.5 VVT 4WD ALLGRIP: il mito continua

Essere un'icona comporta grandi responsabilità. In Suzuki lo sanno bene, perché il Jimny è quasi un segmento a se, un mezzo con una lunga storia iniziata nel 1968 con l'LJ10 e passata attraverso quattro generazioni (le successive presentate rispettivamente nel 1981, nel 1997 e nel 2018.

Suzuki Jimny

Sempre fedele a se stesso: compatto nelle dimensioni e nelle cilindrate, ma soprattutto inarrestabile in fuori strada grazie ad una meccanica da 4x4 vera. La quarta generazione mantiene le promesse che il nome Suzuki Jimny si porta dietro: linea squadrata, trazione integrale inseribile, marce ridotte, dimensioni adatte ad andare ovunque ma - ecco la novità - con una dotazione molto completa. Soprattutto per quanto riguarda la sicurezza.

Abbiamo messo alla prova il Suzuki Jimny 1.5 VVT 4WD ALLGRIP, guidandolo sia nel traffico cittadino sia fuori dal centro urbano. Ovviamente non poteva mancare quello che è l'ambiente naturale del "Suzukino": il fuoristrada, dove sfodera il meglio di se e regale belle soddisfazioni.

Suzuki Jimny 1.5 VVT 4WD ALLGRIP: com’è fatto

La quarta generazione del Suzuki Jimny non tradisce le attese, mantenendo inalterata l'immagine purista del fuoristrada: linee squadrate e decise, ruota di scorta fissata sul portellone e altezza da terra inequivocabilmente "off road". Anche la meccanica è quella dei fuoristrada veri: un telaio a traliccio con assali rigidi a tre punti di ancoraggio.

Sotto il cofano batte il 4 cilindri a benzina di 1,5 litri da 102 cavalli, coppia non elvatissima - 130 Nm - ma il motore sale di giri in maniera costante e senza strappi, doti fondamentali quando per affrontare il fuoristrada più duro.

Il cambio è meccanico a cinque marce ed è dotato di riduttore, come deve essere un fuoristrada degno di questo nome. Volendo, c'è anche la versione con cambio automatico.

Dentro l'abitacolo la musica non cambia. Rispetto alla precedente generazione la strumentazione ha una linea più moderna, con l'ampio display al centro della plancia - presente sul resto della gamma Suzuki - dal quale si gestisce il navigatore, la radio, il telefono e il set up dell'auto.

Bello il cruscotto a doppi strumenticircolari, molto particolari le (finte) viti a vista che sembrano imbullonarlo al telaio e che contribuiscono all'immagine di solidità. Sul volante ci sono i comandi dell'infotainment e del cruise control, mentre la maniglia posta davanti al passeggero ci ricorda che siamo su un fuoristrada.

L'abitacolo può ospitare quattro persone, certo dietro lo spazio è sacrificato ma difficilmente si utilizza un mezzo come il Suzuki Jimny per fare lunghi viaggi con più di due persone a bordo. Anche perché, con i sedili posteriori in posizione, il bagagliaio è quasi nullo: appena 80 litri disponibili. Viceversa, viaggiando in coppia si possono reclinare i due schienali dei passeggeri ottenendo un buon volume di carico, circa 400 litri.

Le misure del Suzuki Jimny

Le dimensioni del Suzuki Jimny sono perfette per addentrarsi lungo percorsi stretti e tortuosi: lunghezza 3,48 metri, larghezza 1,65 m e altezza 1,72, con interasse di soli 2,25 metri. Gli angoli carattersitici sono da vera fuoristrada: 37° l'attacco anteriore e 49° quello posteriore. Il peso è di 1.435 Kg in ordine di marcia, i pneumatici montati sono 185/85 su cerchi in lega da 15".

Suzuki Jimny 1.5 VVT 4WD ALLGRIP: come va

Urbano

Guidare un mezzo a forte vocazione fuoristradistica in città sembrerebbe un'eresia, invece, a ben vedere non se la cava affatto male. Le dimensioni compatte e squadrate aiutano a capire esattamente gli ingombri della vettura, la seduta alta consente di "dominare" il traffico e le sospensioni "offroad" non guastano affatto, soprattutto sulle celebri buche cittadine.

Il volante e’ morbido e leggero, comodo in manovra ed alle basse velocità. Il motore gira tranquillo, e pur senza avere moltissima coppia risulta pronto in ripresa, complici anche i rapporti del cambio piuttosto corti. Nel complesso, il Jimny non sfigura nella quotidianità urbana.

Extraurbano

Finchè i viaggi sono brevi valgono le valutazioni fatti per l'uso urbano, con qualche accortezza per quanto riguarda l'assetto - tipicamente fuoristradistico, che tende a "dondolare" nei cambi di direzioni bruschi - e per lo sterzo, che alle alte velocità si alleggerisce.

Se il viaggio si fa più lungo c'è da mettere in considerazione anche la poszione di guida, pensata per l'offroad che può affaticare maggiormente rispetto ad una comoda berlina. Ma il Suzuki Jimny non nasce certo per macinare chilometri, piuttosto per mordere il fango e la polvere.

Fuoristrada

Ed eccoci all'habitat naturale del Suzuki Jimny, quello in cui il fuoristrada di Hamamatsu esprime al meglio il suo potenziale tecnico. Abbiamo messo a dura prova le capacità di trazione del Jimny su diversi fondi, dallo sterrato al pietrisco, fino al fango.

Diciamo subito che il "Suzukino" non si è mai lasciato intimorire, inserita la trazione integrale - e all'occorrenza le ridotte - si è mosso e arrampicato ovunque, grazie anche all'elettronica che lavora costantemente per assicurare ad ogni ruota il massimo del grip.

In salita, l' "Hill Hold Control" aiuta a tenere ferma la macchina quando si devono affontare ripartenze in pendenza, durante le quali le marce ridotte consentono di selezionare un rapporto medio (tipicamente la seconda o la terza ridotta) riducendo molto il rischio di pattinamento, che in particolari condizioni d'uso (sebbia, fango o neve) potrebbero causare l'impantamento della vettura.

In discesa poi, l' "Hill Descent Control" agisce sui freni e sul sistema di stabilità per mantenere una velocità di circa 10 km/h, senza che il pilota debba toccare i freni. La forma squadrata della carrozzeria aiuta moltissimo quando si affrontano manovre in spazi stretti o quando - come è toccato a noi - si affrontano le strette stradine delle cave piene di tornanti a strapiombo.

Sui quali - però - bisogna prestare particolare attenzione, dal momento che con l'utilizzo della trazione integrale e delle marce ridotte il raggio di sterzata è abbastanza ampio.

Conclusioni e prezzo

L'esperienza vissuta al volante del nuovo Suzuki Jimny nelle condizioni più congeniali al suo utilizzo ci hanno convinti che il piccolo fuoristrada giapponese rimane uno dei punti di riferimento per gli appassionati dei fuoristrada "veri".

E' migliorato molto rispetto alla precedente generazione - beneficiando, tra l'altro, dell'adozione di tutti quei sistemi ADAS ormai di serie su tutte le altre vetture della gamma Suzuki e della trazione integrale Allgrip, che lo rende ancora più inarrestabile.

Migliorato molto anche il comfort di bordo, con dispositivi come il climatizzatore automatico, l'infotainment avanzato, i sedili riscaldati e le rifiniture, ora più complete.

Nuovo Suzuki Jimny: Scheda Tecnica

Dimensioni:

  • Lunghezza: 348 cm
  • Larghezza: 165 cm
  • Altezza: 173 cm
  • Passo: 225 cm
  • Peso in ordine di marcia: 1135 Kg
  • Capacità bagagliaio: 85/830 litri
  • Pneumatici: 185/85 R15

Motore:

  • Carburante: benzina
  • Cilindrata: 1462
  • N. cilindri: 4
  • Potenza massima: 75 kW - 102 CV a 6000 giri
  • Coppia max: 130 Nm a 4000 giri
  • Cambio: manuale a 5 rapporti
  • Trazione: posteriore, 4x4 inseribile

Prestazioni:

  • Velocità massima: 145 Km/h
  • Accelerazione 0-100 km/h: 12 secondi
  • Consumo medio: 12,7 Km/l

Prezzo:

  • 22.500 euro

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