Mazda MX-5 RF, evoluzione della specie. Test drive della spyder giapponese

Test drive della Mazda MX-5 RF, versione "targa" della celebre spyder giapponese. Il modello provato è il 2.0 Skyactiv-G da 160 cv, nell’allestimento Sport. Il resconto di una prova emozionante, tra curve, accelerazioni e passeggiate "en plein air". Salite a bordo con noi!

Ci sono auto talmente iconiche da essere esse stesse un segmento. La Mazda MX-5 è una di queste, capace di declinare il concetto di spyder così bene da essere la portabandiera di questo particolarissimo club da quesi trent'anni. Da quando, cioè, fu messa in produzione la prima serie nel 1989.

MX-5 RF

Ispirata alle spyder inglesi e italiane degli anni '60/'70 - in particolare alla Lotus Elan, alla Triumph Spitfire e all' Alfa Romeo Duetto - la MX-5 è sempre rimasta fedele a se stessa: due posti secchi, trazione posteriore, leggera e molto equilibrata. La quarta generazione, presentata nel 2014, recentemente si è arricchita di una nuova versione "targa" con tetto rigido in metallo parzialmente ripiegabile: la MX-5 RF (Retractable Fastback). L'evoluzione della specie!

MX-5 RF

Prima di salire a bordo devo farvi una confessione: sono stato fortunato possessore di una MX-5 del 2001, bella, verde inglese. Un gioiellino. Rimpiango ancora di averla venduta,  conseguenze della vita matrimoniale. Logico quindi, che - per me - salire su una spyder Mazda sia come tornare a casa.

Mazda MX-5 RF: com'è fatta

In un mercato automobilistico in cui impera ormai il concetto di omologazione, è diffcile trovare qualcosa di veramente particolare ed emozionante. Se la tendenza e sempre più quella di "salire" su auto alte, grosse e pesanti, una MX-5 offre quel sottile piacere di "scendere" in un abitacolo cucito su misura, sedersi su sedili avvolgenti e guidare.

Si, guidare. Perché la MX-5 è fatta per essere guidata, e la trazione posteriore non lascia spazio per i dubbi: una MX-5 emoziona! La linea segue lo schema classico delle spyder "vecchia scuola": dimensioni compatte (3,9 metri di lunghezza per 1,73 di larghezza) schiacciata a terra (1 metro e 23 al tetto) passo da 2,3 metri e linea slanciata, con il cofano motore lunghissimo e il baule corto e rastremato.

Il muso ricorda la testa di un serpente pronto all'attacco: fari sottili come occhi penetranti e bocca spalancata. Parafanghi muscolosi intorno a gomme 205/45 calzate su cerchi da 17". Coda tronca, concetto reso ancora più evidente rispetto alla versione con il tetto in tela dai montanti posteriori. Già, perché la grande novità introdotta dalla versione RF è il tetto ripegabile in lamiera. Non una vera e propria decappottabile quanto più una "targa".

L'abitacolo è di quelli che esaltano chi ama le sensazioni forti: seduta rasoterra su sedili Recaro in pelle Nappa, volante verticale (regolabile in altezza) e leva del cambio cortissima posizionata sul tunnel centrale. Due posti secchi con poco spazio a disposizione se non un portaoggetti (con serratura) tra i due sedili e una fessura portatelefono sulla consolle.

Il cruscotto è in parte analogico e in parte display TFT: bello, leggibile e con tutte le info richiamabili trami i pulsanti sul volante. Il sistema di infotainment - con radio DAB, navigatore, lettore multimediale e telefono - si gestisce tramite il "monopolone" sul tunnel e il display a tablet che domina la consolle.

Il bagagliaio potrebbe sembrare la nota dolente di questa vettura, ma sono sicuro che nessuno sceglierebbe una MX-5 per caricarci i bagagli di una settimana. Ad ogni modo, ci sono 127 litri dietro l'abitacolo. Non male considerato che rispetto alla versione roadster, la RF ne perde solo 3.

Prima di mettere in moto dobbiamo fare la conoscenza del motore che spinge questa MX-5 RF, il due litri Skyactive-G. 4 cilindri, iniezione diretta, 160 cavalli e 200 Nm di coppia massima. E' l'unica motorizzazione disponible sulla RF, mentre sulla roadster c'è anche il "piccolo" 1.5 da 131 cavalli.

Ma torniamo alla nostra RF, il cambio è un sei marce dai rapporti corti - i primi cortissimi - e dalla precisione chirurgica. Lo SKYACTIV-G 2.0 Mazda è un motore benzina a iniezione diretta perfezionato, che offre un elevato risparmio di carburante e il più elevato rapporto di compressione tra i motori a benzina: 14.0:1.

Mazda MX-5 RF: come va

Ok, fin qui forse vi ho annoiato con numeri, misure e dettagli stilistici. Adesso però arriva la parte divertente: è ora di mettere in moto premendo il pulsante "Start". Fin dai primi "vagiti", il sound è entusiasmante: metallico, cupo, a far capire di non essere al volante di un'auto qualunque. La frizione non è leggerissima ma precisa e modulabile, la prima si inserisce con uno schiocco secco del cambio. Si parte.

Città

Dimentica le spyder "scorbutiche" di una volta: questa Mazda MX-5 RF si lascia guidare fluida nel traffico cittadino. Durante i primi chilometri, i neofiti  potrebbero soffrire un po' di "ansia dai piani bassi", dal momento che la testa del guidatore è all'altezza dei fari delle altre macchine. Anche più in basso, nel caso dei Suv.

A velocità urbane il motore gira tranquillo nella parte bassa del contagiri, soprattutto anticipando i cambi marcia e sfruttando l'elasticità garantita dal complesso motore-cambio. Anche se la tentazione di bruciare il semaforo è sempre in agguato.

MX-5 RF

Grazie alla tecnologia Skyactiv e al sistema i-Stop - che spegne il motore durante le soste - il consumo di carburante non è distante da quello dichiarato: ho percorso circa 12 km/l, consumando mediamente 8 litri ogni 100 chilometri in città. A proposito di i-Stop: il riavvio del motore è davvero fulmineo, grazie al posizionamento ottimale dei pistoni.

L'assetto è tendenzialmente rigido - e sulle irregolarità cittadine si sente - ma finchè non si centrano le buche rimane più che tollerabile. Nelle manovre di parcheggio si soffre un po' di mancanza di visibilità posteriore, compensata dai sensori di pacheggio.

Extraurbano

Lo dico subito: è questo il "terreno di caccia" ideale della MX-5 RF, quello dove la spyder giapponese dà il meglio di se. Prendete una strada con poco traffico, aggiungete curve in abbondanza, paesaggi mozzafiato e una bella giornata di sole e...perfetto, siete nel posto giusto, al momento giusto, con il mezzo giusto!

Prima però, è d'obbligo aprire il tetto. Il meccanismo elettrico impiega solo 13 secondi per ripiegare o per estendere il tetto in lamiera, operazione che si può fare da fermi o in movimento fino a 10 Km/h.

La MX-5 RF 2.0 pesa solo 1.015 kg, e con 160 cavalli che scalpitano e un assetto che copia l'asfalto in maniera millimetrica, le emozioni sono garantite. Lo sterzo è preciso, diretto, la sensazione è quella di sapere sempre esattamente dove sono le ruote. Il motore risponde in maniera pronta e decisa, salendo di giri in un crescendo rossiniano fino all'intervento del limitatore a 7.000 giri.

La tecnologia ci aiuta a tenere la strada in maniera corretta e a prevenire gli errori, grazie al controllo della stabilità che lavora insieme al sistema i‑ACTIVESENSE, che include: Lane Departure Warning System (LDWS - Avviso di cambio corsia), Adaptive Front Lighting System (AFLS - Sistema di fari adattivi), Blind Spot Monitoring (BSM - Monitoraggio dei punti ciechi) e High Beam Control (HBC - Controllo abbaglianti).

Autostrada

Lo so, la Mazda MX-5 RF non è un'auto pensata per i lunghi viaggi o per essere caricata di bagagli. Però, un week end fuori cità lo gradisce molto. Certo, in autostrada i fruscii aerodinamici si fanno sentire e la rapportatura corta del cambio fa si che il motore tenda a girare in alto, anche rimanendo a velocità da Codice della Strada.

MX-5 RF

Il Cruise Control di serie mi ha permesso di impostare la velocità di crociera e riposare le gambe. Il sistema di infotainment è un buon compagno di viaggio, e gli altoparlanti integrati poggiatesta aumentano il piacere di ascoltare buona musica. Piccolo appunto: riposando il braccio destro sul tunnel centrale che funge anche da bracciolo, spesso si tocca involontariamente il "manopolone", cambiando involontariamente schermata alla navigazione.

Consumi

Ho percorso circa 700 chilometri con la Mazda MX-5 RF, guidandola praticamente in tutte le condizioni e su tutti i tipi di strada. Facendo un po' di attenzione, in città ho percorso 12 km/l, in autostrada 16 km/l come in extraurbano. La rapportatura corta del cambio la penalizza alle alte velocità ma aiuta molto in ripresa, quando spesso si può fare a meno di scalare marcia.

MX-5 RF

Divertendomi un po' e strapazzando il motore fino alla zona rossa del contagiri sono arrivato intorno ai 10 km/l. Percorrenze ottime nel complesso, grazie alla tecnologia Skyactiv.

Conclusioni

La Mazda MX-5 RF sa emozionare. Intorno a questo concetto ce ne sono da aggiungere pochi altri. Innanzitutto, che è come un bicchiere di buon vino: va gustata nelle giuste occasioni e con la giusta compagnia.

E' un'auto da guidare apprezzandone le sonorità, i dettagli. Ama le curve, le staccate corte, le cambiate veloci, si lascia strapazzare rimanendo - però - un'auto fondamentalmente sicura grazie alla tecnologia sottopelle. Guidatela con brio su una strada panoramica o in souplesse sul lugomare. E non fate i gelosi se gli sguardi saranno tutti per lei!

Scheda tecnica

MX-5 RF

 

 

 

 

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