7° Raduno Suzuki 4×4: caspita che giornata! La cronaca dell’evento.

C’è chi c’ha la “S” di Superman sul petto… beh io una “S” maiuscola e rossa ce l’ho, ma la mia è quella di Suzuki. Si si, avete capito bene, sono un Suzukista, uno che da ragazzetto ammirava (ed invidiava) quelli che andavano in giro col Samurai con la cappottina bianca, immaginandomi alla guida della suddetta, impegnato in qualche avventura tra fango e polvere.

Beh, raggiunta la maggiore età, non quella legale, ma molto maggiore, ho deciso di farmi questo regalo, optando per un Jimny del 2008. Non vi sto a stressare con la storia del mio Jimny, quello magari lo faccio un’altra volta. Dove eravamo rimasti? Ah si alla Suzuki. Bene, dovete sapere che ormai da 7 anni, Suzuki Italia organizza una giornata all’insegna di fuoristrada, divertimento, amicizia e buon cibo per tutti i proprietari dei 4x4 di Hamamatsu, che siano duri e puri o SUV.

Suzuki

Quest’anno gli amici di Suzuki hanno deciso di posticipare un po’ l’evento per dare la possibilità a tutti gli amanti del marchio di conoscere e provare, nel suo habitat, il nuovissimo Jimny. E’ stata un’operazione complicatissima a livello logistico/organizzativo, ma devo dire che con l’impegno di tutta l’organizzazione son riusciti a regalarci una giornata davvero indimenticabile.

L’appuntamento era fissato alle 9:30 presso l’azienda vinicola Cà Lunae a Castelnuovo Magra (SP), una struttura bellissima dove abbiamo fatto il check-in, ritirato il nostro off roader kit - che comprendeva borraccia, cappello, calamita del raduno, un kit di adesivi per equipaggiare la vettura, una penna, una bandana un biglietto omaggio per il 4X4 Fest ed il catalogo Jimny - e dove ho preso il caffè della più grande moka che abbia mai visto!

Fatto il briefing si sono formati due convogli (in tutto erano presenti più di 50 mezzi), uno per tutti i veicoli con ridotte e l’altro per i SUV 4x4. Dopo un breve trasferimento su asfalto, abbiamo cominciato l’avvicinamento alle famose cave di marmo, situate sulle Alpi Apuane, utilizzando strette carrarecce tra i bellissimi boschi, tra cerri, faggi e abeti, terreno ideale per i piccoli folletti, sia quelli vecchi che i nuovissimi Jimny.

Gran parte del percorso, dati i dislivelli e la tipologia del terreno è stata fatta in 2/3 ridotta, io qualche volta sono riuscito pure a mettere le marce più alte aiutato dai pneumatici molto tassellati. Encomiabile l’organizzazione che aveva previsto, nei punti più difficili, la presenza di un esperto che indicava il punto migliore dove passare, guidando talvolta dall’esterno il pilota.

Suzuki

Giunti ai piedi delle cave il paesaggio cambiava bruscamente: non più alberi, ma tanta pietra e polvere bianca. Entrati nella prima cava, riservata apposta alla carovana della “S”, ci si rendeva conto che quello fatto poco prima era solo un antipasto… salite con pendenze prossime al 100% (45°), con fondo pietroso era quello che attendeva il nostri 4X4.

Seguendo le istruzioni della guida, tutti gli equipaggi sono riusciti ad arrivare sulla vetta, dove era possibile avere una visuale praticamente a 360. Da li, mega discesa fino alla famosa cava di Fantiscritti dove è stato servito il pranzo del cavatore, a base di salumi, crostini ed una buonissima pasta e fagioli, all’interno della montagna, in quanto questa è una rarissima cava in galleria - non a cielo aperto - dove negli anni hanno scavato alcune enormi sale all’interno della montagna, dall’incredibile bellezza, tanto da essere state palcoscenico per un concerto di David Bryan, pianista dei Bon Jovi e set cinematografico per alcuni film.

Di primissima qualità il cibo, tra cui dell’ottimo lardo di Colonnata, salami di fegato, prosciutto di montagna, capocollo etc…ah solo a ripensarci. Terminato il pranzo e ripresa la “strada” il convoglio, stavolta unito, ha marciato fino ad una cava che Suzuki aveva riservato a noi, e dove era stato allestito un “parco giochi”, dove poter testare in tutta sicurezza il proprio mezzo e prendere confidenza col nuovo, bellissimo Jimny.

Notevole il coraggio, e la simpatia di un equipaggio di appassionati provenienti dalla Gran Bretagna, che a bordo della loro rossa - e con guida a destra - Ignis hanno percorso tutto il circuito del parco giochi. Dopo un buon caffè ed una fetta di ottima torta di riso, dopo abbracci, saluti e qualche momento di commozione, la carovana si è sciolta, dandosi appuntamento alla prossima. Dove e quando ancora non si sa, ma dove posso già confermare la nostra presenza.

Un grazie di cuore, ma veramente di cuore, a tutta l’organizzazione di Suzuki italia a partire da Katia e Marta - che tra l’altro hanno guidato come provette fuori stradiste - a Tommaso, ed a tutti i partecipanti, che hanno reso questa giornata indimenticabile.

Al prossimo raduno e…buon fango!

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Leggi articolo precedente:
Fabio Barone
Fabio Barone conquista il terzo Speed World Record con la Ferrari 458 Italia

Fabio Barone ha conquistato per la terza volta lo Speed World Record. Al volante della sua Ferrari 458 Italia ha conquistato...

Chiudi