Automobilisti italiani pragmatici: ora sognano l’auto che possono permettersi

In un primo semestre dell’anno contraddistinto da un acceso dibattito su mobilità e sostenibilità ambientale, responsabile in parte del leggero rallentamento delle vendite di automobili, gli automobilsiti italiani hanno preferito restare coi piedi per terra e hanno cercato veicoli prevalentemente di piccole dimensioni e di prezzo contenuto.

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sulla ricerca dell’auto online del portale DriveK, leader in Europa per la scelta e la configurazione di veicoli nuovi, gli automobilisti italiani che hanno cercato sul web quale vettura acquistare hanno scelto un approccio ben più realistico rispetto al passato: se l’auto più immatricolata del primo semestre 2018 è stata la Fiat Panda, quella più configurata sul web è risultata la Dacia Duster.

Diverse tra loro, sono però accomunate da livello percepito e prezzi simili, a dimostrazione di una propensione a sognare messa momentaneamente in secondo piano. Si conferma, come nella rilevazione 2017, l’amore per i volumi: 5 su 10 dei modelli più richiesti sul web sono stati SUV o Crossover.

Cosa cercano sul web gli automobilisti italiani?

L’analisi è stata svolta su circa 100.000 ricerche organiche che gli Italiani hanno effettuato nel corso del primo semestre 2018 con l’obiettivo di scoprire quale fosse l’auto più adatta ai propri bisogni e al proprio budget. Se un anno fa Jeep Renegade e Fiat 500L si contendevano lo scettro di auto più configurata, nel 2018 emerge una generale propensione al risparmio – anche nella fase iniziale, quella della ricerca.

Dacia Duster, come detto, è la più cercata sul web, seguita a ruota dalla Fiat Panda: due auto che hanno fatto del prezzo contenuto una delle principali leve per muovere l’interesse degli italiani sul web. A seguire, la prima delle vetture di segmento superiore, la Jeep Compass: il SUV, dal prezzo decisamente più elevato (si parte da 29.900 euro), batte la sorella Jeep Renegade, il crossover che l’anno scorso era primo nella classifica delle ricerche e che nel 2018 rientra nella top ten delle vetture più immatricolate.

La classifica dei dieci modelli più ricercati per la configurazione vede poi tre modelli amatissimi, presenti anche nella classifica dei veicoli più immatricolati: parliamo di Citroen C3, Renault Clio e Fiat Tipo, accomunate da prezzi di listino e volumi di ricerca molto simili. Chiudono la top ten la Peugeot 3008, il SUV più costoso tra quelli in classifica, la Lancia Ypsilon - un’utilitaria “storica” giunta alla sua quinta generazione - e la Hyundai Tucson, ancora uno sport utility vehicle.

Guardando, invece, ai marchi, complessivamente Fiat si conferma il brand più ricercato e configurato nel 2018 (23%); seguono Jeep (16%) e Dacia (13%).

«6 veicoli su 10 della classifica delle auto più configurate rientrano anche nella classifica delle auto più immatricolate del semestre – dichiara Marco Marlia, fondatore e CEO di MotorK, società proprietaria del portale DriveK. – Questo rende chiaro come, ormai, l’automobilista che sceglie il web per cercare l’auto non voglia semplici informazioni per chiarirsi le idee, o magari fantasticare sull’auto dei sogni.

Punta, invece, a selezionare realmente i modelli (3, in media) da testare, recandosi poi in concessionaria preparato e ben conscio di bisogni e necessità. Ormai anche nel settore automotive il consumatore ha traslato prassi e modelli di comportamento tipici dell’e-commerce, alternando momenti online e momenti offline (come la visita in concessionaria) senza soluzione di continuità».

Ma alla fine cosa comprano gli automobilisti italiani?

Di seguito, il confronto tra le 10 auto più immatricolate in Italia nel primo semestre 2018 (dati UNRAE, Associazione delle Case estere operanti sul mercato italiano) e quelle più configurate sul web:

automobilisti italiani

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Leggi articolo precedente:
Mazda CX-5
Test drive Mazda CX-5 2.2 175 cv 4WD Exclusive AT: spirito libero

Ci sono SUV pratici e funzionali che fanno il loro "sporco" lavoro senza lamentarsi troppo. Ci sono anche quelli blasonati...

Chiudi